Le scimmie
"Le scimmie sono una satira vivente della razza umana" Henry W. Beecher
venerdì 8 ottobre 2021
E adesso la Pubblicità.
giovedì 12 agosto 2021
Fermate il modo...
...Voglio scendere
Quando ero un ragazzo, circa una quarantina di anni fa, si fantasticava sul futuro, sul famoso o famigerato anno 2000. E già, "nel 2000 ci saranno le auto che volano", dicevamo, "Nel 2000 esisterà una tecnologia oltre ogni immaginazione" dicevamo, viaggi tra le stelle, esplorazioni di nuovi pianeti, o addirittura la fine del mondo, tutto questo nell'immaginario collettivo degli adolescenti nati verso la fine degli anni '60.
Adesso a parte le tecnologie delle comunicazioni, che sembrano siano le uniche che vadano ad una velocità di crescita e di conoscenza strabilianti, per il resto siamo fermi, anzi, forse è una mia sensazione, ma sembra addirittura che abbiamo fatto un gran balzo all'indietro in tutto il resto.
La gente si rifiuta di capire, di approfondire, e proprio l'evolversi dei mezzi di comunicazione, questa smodata voglia di essere sempre connessi, ha limitato la capacità di imparare di conoscere e di apprendere la maggior parte dei concetti legati alla vita quotidiana.
Tutti credono di sapere tutto.
I Terrapiattisti, i 5G, il Grafene nel microchip...
martedì 21 aprile 2020
E' la mia Epoca.
Vivo un epoca storica, forse tutte lo sono, la mia la vivo con avvenimenti epocali.
Sono nato nel 1967, era l'anno del primo trapianto del cuore da parte del chirurgo sudafricano Christiaan Barnard, (01/12/1967), il primo collegamento tra due computer, (29/10/1969).
"Un piccolo passo per l'uomo, un grande passo per l'umanità". Era il 20 luglio 1969. Alle ore 20:17:40. L'uomo raggiunse per la prima volta il suolo lunare.
Era 3 aprile 1973, quando ci fu la prima telefonata da un cellulare portatile, magari allora non fece troppo rumore nella quotidianità, ma la svolta che ha dato alla nostra vita è epocale.
Nel Aprile del 1975, nasce la Microsoft, un giovane Bill Gates disse "Nel futuro vedo un computer su ogni scrivania e uno in ogni casa".
Sempre ad Aprile, il 30 per l'esattezza, finisce la guerra in Vietnam. Uno dei conflitti più feroci del XX secolo, il bilancio finale dei morti consegnò numeri drammatici su entrambi i fronti: 4 milioni di civili e un milione di soldati tra i vietnamiti, 58.226 tra i soldati USA. A questo si aggiunse un numero imprecisato di feriti, in molti rimasti mutilati e invalidi per il resto della vita. Sul piano economico le operazioni belliche costarono alle casse di Washington circa 165 miliardi di dollari.
Nel '78, il sequestro di Aldo Moro. I 55 giorni, i più lunghi della storia della Repubblica italiana. Un agguato sanguinario, prigionia ed infine la condanna a morte di un uomo e di un progetto politico che, forse, avrebbe potuto scrivere un futuro diverso per il Paese.
23 Novembre 1980, l'Irpinia viene sconvolta da un violento terremoto di magnitudo 6.9. 2.914 morti, 280.000 sfollati e 8.848 feriti e diversi comuni Irpini rasi al suolo.
9 Novembre 1989, Cade il "muro della vergogna", il muro di Berlino, al grido «Libertà, libertà!» di decine di migliaia di tedeschi dell'Est, accolti in un grande abbraccio dai fratelli dell'Ovest, tra fiumi di birra gratis offerta dai locali.
La guerra del Golfo (1990), la nascita di Internet (1991), IBM presenta il primo smartphone della storia (1992), Nasce l'Unione Europea (1993),
Fino ad arrivare al attentato delle Torri Gemelle. Evento che ha dato un taglio epocale nella storia dell'umanità per i contraccolpi che si avranno nell'economia, nella guerra al terrorismo e soprattutto rispetto alle più stringenti misure di sicurezza che da qui in poi saranno adottate negli aeroporti.
Poi la nascita di Facebook (2004), terremoti, abdicazione di Papa Ratzinger, ecc ecc.
Tantissimi avvenimenti che in un modo o nell'altro hanno dato una svolta al nostro modo di vivere, fino ad oggi, 21/04/2020, dove mi ritrovo a scrivere dopo anni che non lo facevo, chiuso in casa, obbligato da una pandemia globale, dove un virus il COVID19, chiamato da tutti "Coronavirus". A tutt'oggi ci sono nel mondo oltre 170.000 vittime, almeno quelli conosciuti 2,5 milioni di contagiati. Questo virus ha trasformato il modo di vivere di tutta l'umanità. Ha portato in noi la paura del contatto, della vicinanza, esaltando stupidità, eccentuando saccenterie inutili. La scossa economica che ne sussegue è un terremoto potente, dove tutte le certezze fino ad oggi vengono lesionate e messe in discussione.
No so quando finirà, non so nel momento in cui finirà cosa ci sarà. Probabilmente ci adatteremo anche a questo, impareremo a conviverci, o semplicemente verrà trovato un vaccino e tra qualche anno ce ne saremo "dimenticati".
Come ne uscirà la razza umana? Spero migliore, spero che in qualche modo ci faccia raggiungere una coscienza collettiva e predisporci ad essere più coerenti alla parola "Umanità", ad avere più rispetto verso la natura, verso il nostro pianeta. Spero...
Ce la faremo, scrivono in tanti. Una frase famosa di un film dice "C'è qualcosa dentro di te che nessuno ti può toccare né togliere, se tu non vuoi. Si chiama speranza." Ed io voglio sperare, voglio crederci.
In bocca al lupo a tutti.
venerdì 18 maggio 2018
Impara l'arte è mettila da parte.
Spesso mi ritrovo ad ascoltare musica con i miei figli, da una loro selezione, brani scelti da loro e caricati sulla pennetta usb per ascoltarli in macchina e meravigliosamente mi ritrovo ad ascoltare la musica che piace a me, quella che avrei scelto io. Quella musica che mi ha accompagnato per anni durante la mia adolescenza, musica degli anni '80, musica di "altri tempi". Dai Genesis, Pink Floid, Michael Jackson. ecc, ai cantanti di musica leggera italiana, quali Pino Daniele, Venditti, Dalla.
Non solo i miei ragazzi, che magari sono stati influenzati dal mio piacere di ascoltare alcuni brani, ma oggi, tanti ragazzi conoscono o hanno in qualche modo ascoltato, sentito e canticchiatto un pezzo degli Abba o di Baglioni inizio carriera. Cosa è cambiato oggi nel mondo dell'arte? Non c'è più voglia di essere speciali?
Non c'è più l'estro di un artista particolare con il suo timbro speciale, con il suo genere inventato? Questo un po' in tutto il mondo dell'arte. Attori emergenti di un certo spessore non ne vedo, non vedo nuovi Mastroianni, Sordi, Manfredi, non so' di un gruppo come i Pooh che dopo 50 anni di una straordinaria carriera fanno cantare ancora giovani di diverse generazioni. Non riesco ad immaginare, un domani un ragazzo dell'anno 2040 canticchiare un pezzo di Fedez o dei Kolors. Non sono un esperto di musica, ne un critico dell'arte in generale, ma credo che il problema oggi sia nel fatto che non riusciamo più a sorprenderci, non notiamo più l'eccellenza. Sempre più facile diventare "famosi" grazie al grande eco dei social, semore più difficile restaere tali.
Qualche giorno fa a Napoli c'è stato il concerto di un certo Liberato, tantissimi giovani arrivati sulla riviera per ascoltare 15 minuti di questo personaggio. Al di là dei testi incomprensibili, (secondo il mio inutile parere), la musica, se si può chiamare tale, era ridondante, cacofonica, senza strumenti, e dopo pochi minuti mi ha stancato enormemente.
Forse siamo troppo distratti da cose inutili, forse non l'arte si è trasformata, ma sono sicuro che è sempre più difficile associare la parola "Arte" agli artisti contemporanei.
giovedì 16 novembre 2017
Complesso di "superiorità".
Solo i mediocri perdono tempo a sminuire il lavoro ed il valore degli altri. Tutto questo semplicemente perché loro non hanno capacità, non sono all'altezza di chi si mette in gioco ogni giorno con nuove sfide. Sono circondati dai paletti dei loro limiti. Agiscono solo di conseguenza ad un improbabile giudizio degli altri. Generalmente sono assuefatti da uno stile di vita metodico e ripetitivo, sia per convenienza, sia perché qualsiasi tipo di cambiamento può risultare a loro alieno. Possono campare anche 100 anni, ma in realtà non hanno vissuto per niente.
Di quali persone parliamo? Parliamo di quelle persone che per affermare la propria superiorità hanno bisogno di indebolire gli altri. Individui che raggiungono la felicità, seppur effimera o solo presunta, rendendo infelici gli altri. Affermano il proprio sé in contrasto con quello degli altri. Persone colpite da un alto senso di superiorità, narcisi allo stato puro. Chi è colpito dal complesso di superiorità cerca di rimediare alla sua insicurezza imponendosi e facendo sentire incapaci gli altri: non cadere nella sua trappola.
La falsa superiorità nasconde un vero complesso d’inferiorità
Per mettersi al sicuro da questi soggetti è necessario avere ben chiaro un concetto: ammesso che abbia senso parlare di superiore e inferiore, chi è in possesso di una vera superiorità (intesa come capacità specifica, come esperienza o come visione del mondo) non ha alcun bisogno di esibirla e, ancor di più, di farla pesare per acquisire potere in un rapporto. Perciò, se vediamo qualcuno che deve sempre farci vedere che la sa più lunga, che cerca di “metterci sotto” e di farci sentire inadeguati, dobbiamo pensare che sia lui ad avere un problema, ossia un grande complesso d’inferiorità. Così grande che la persona non può considerarlo neanche per un istante.Il suo inconscio tanto tempo fa, in automatico, ha risolto la questione rimuovendolo dalla coscienza e compensandolo con il suo opposto, cioè con la super-sicurezza in sé.Cosa fare in caso di...
- Evita di reagire subito. Quando qualcuno prova a buttarti giù, affronta la situazione senza reagire di impulso. Gli darai infatti quello che vuole: una reazione da parte tua. Un'altra cosa: non ti farà bene reagire spinto dalla rabbia o da altre emozioni negative. Rischi di fare o dire qualcosa di cui potresti pentirti.
- Fai uno o due respiri profondi per mantenere la calma.
- Conta lentamente fino a cinque mentre cerchi di tranquillizzarti.
- Non vendicarti. Forse hai la tentazione di ripagarlo con la stessa moneta, ma una reazione del genere ti farà abbassare al suo stesso livello. Può inoltre accrescere la tensione, quindi non risolverà affatto il problema. Proprio come succede quando reagisci d'impulso, provare a vendicarti gli darà quello che vuole.
- Non rispondere ai commenti e alle pubblicazioni scortesi online scrivendo post sulla stessa linea.
- Non spettegolare su questa persona. Ti farà sentire bene momentaneamente, ma non ti aiuterà affatto a risolvere il problema.
- Ignoralo. A volte il silenzio è l'arma migliore. Se ignori una persona che ti insulta, le neghi il piacere di ottenere una reazione da parte tua. Eviterai così di sprecare tempo ed energie per qualcuno che non ne vale la pena. Inoltre, il suo pessimo comportamento verrà messo ancora di più in risalto dal tuo atteggiamento impeccabile.
- Comportati come se non ti avesse detto niente.
- Continua a fare quello che stavi facendo senza guardarla nemmeno.
venerdì 2 dicembre 2016
Il perchè del mio NO.
Il mio Perché del voto "NO".
Non mi sono informato sui punti del "SI", non capisco tutti i punti cui si basa questo "enorme cambiamento", fatta questa prefazione vengo al dunque e vorrei esporre le mie convinzioni a riguardo del Referendum del prossimo 4 Dicembre.
Prima di tutto, i nostri "governanti" hanno sempre fatto quello che gli pare, hanno martirizzato, lucrato, mangiato, spolpato e spogliato di ogni bene tutto quello che era una volta questo stupendo paese.
Non ci hanno mai pensato più di una volta quando si è trattato di calpestare la Costituzione per interessi propri, facendo il bello e cattivo tempo delle leggi girandole e voltandole per i cacchi propri.
Da quello che mi sembra di capire, puntando sull'ignoranza mia e quella di altre decine di milioni di ignoranti come me, i favorevoli al "SI" si basano sul fatto che abolirebbero le spese del costo della politica, ma poi, quando si è cercato di votare per eliminare il vitalizio, le auto blu, il numero dei deputati, hanno sempre votato a sfavore, paraculandosi i loro interessi senza pensare al popolo.
In questo cambiamento si parla di immunità parlamentare, come se non bastasse il fatto che sono così privilegiati e si permettono di sentirsi al di sopra di ogni comune cittadino. (Alzi la mano qualsiasi politico di qualsiasi bandiera che non sia implicato in un qualche magagna di bustarella, corruzione, favoritismo ecc).
Un senato formato dai consiglieri Regionali e 21 sindaci, dove una marea delle amministrazioni dei comuni italiani sono collusi in un qualche scandalo di corruzione o peggio.
Stranamente quelli che vogliono cambiare la costituzione sono gli stessi che hanno violata quella esistente per gli ultimi 20 anni, vedi il governo attuale e quello precedente, non eletto dal popolo ma con scambi di poltrone giocano a scacchi con la nostra pelle.
Se avessero voluto il bene di questo paese, ci sarebbero stati decine di provvedimenti, leggi anticorruzioni, snellimenti burocratici da fare e non questo vile e caotico "colpo di stato" per accaparrarsi il potere assoluto di un governo abusivo e arrogante autproclamato.
Mi basta sapere che è una proposta fatta da un partito (PDI) dove la maggior parte dei personaggi sono coinvolti in affari loschi non potrò mai convincermi che sia una cosa fatta per il bene del paese.
venerdì 2 settembre 2016
Je suis, je ne suis pas.
Tutto è opinabile, tutto è discutibile.
I social hanno dato vita al tutti contro tutto, gente che si scandalizza contro altra gente che non si scandalizza, dita puntate in ogni dove.
Charlie Hedbo mi fa schifo a prescindere ma se è diventato quello che oggi tutti conosciamo è soltanto per l'indignazione suscitata in tutti quelli che di volta in volta sono stati colpiti.
Da "Siamo tutti Charlie Hedbo" a siamo tutti contro "Charlie Hedbo è stato solo un attimo.
martedì 9 agosto 2016
Pokemon Go Mania.
Sembra che tutto sia da mettere in discussione.
Ieri era il turno di chi giocava a "Ruzzle" fenomeno del 2012, un'applicazione, un gioco, sviluppato dalla "MAG Interactive", registro più di 50.000.000 (CINQUANTAMILIONI) di download, ci giocavano tutti, e chi non ci giocava derideva chi ci giocava, almeno fino a che non se lo scaricasse anche lui.
Poi è arrivato il momento di "Candy Crush Saga", sviluppato dalla "King" nel
2013, ha avuto una media di 45,6 milioni di utenti al mese, superando ogni aspettativa e risultando il Game più scaricato dall'APP STORE nel 2013. Poi nel 2015, Activision Blizzard compra tutto per 5,9 miliardi di dollari, (si hai letto bene quasi 6.000.000.000 di $. E giù, tutti a criticare chi giocasse a questo stupido gioco, perditempo e fannulloni ecc ecc ecc...
L'avevamo fatto anche con Farmiville e con tutti i giochini installati su smartphone.
Adesso è l'epoca dei "Pokemon GO", fenomeno della realtà aumentata, se vogliamo parlare di numeri;
40 Milioni circa di download nei primi 15 giorni di lancio.
35 Milioni di dollari generati nelle transizione dell'app nei primi 15 giorni.
9 Miliardi di dollari l'aumento generato in valore sul titolo NINTENDO dopo solo 5 giorni.
40 Miliardi di dollari il valore in borsa della Nintendo a due settimane dall'uscita del titolo.
Questo a beneficio dell'azienda, :)
Adesso vediamo i vantaggi di chi ci gioca.
1800 le calorie bruciate ogni settimana da chi gioca a Pokemon GO. Per giocarci devi fare moto, a piedi, al massimo in bici, a differenza di tutti i videogiochi che ti facevano sprofondare nel divano, questo se non esci di casa non giochi.
E' un modo per entrare in contatto con altre persone, sia tra i già conoscenti, si gira per andare a caccia di mostri, sia tra estranei, ci si incontra in luoghi di interesse, accomunati dalla stessa motivazione, catturare un pokemon. Ieri ho visto un gruppo di ragazzi, poco più che adolescenti, camminare tutti insieme ridendo e giocando a fare i cacciatori di pokemon. (questo è centomila volte meglio che vederli buttati a terra, annoiati e/o a far danni)
E' un gioco che piace a tutti, chi l'ha detto che ad una certa età non ci si può giocare a Pokemon? Ci gioco anch'io ed ho 49 anni. I piagnoni che prendono in giro chi partecipa a questo gioco, probabilmente lo fanno solo o perché non possono, nel senso che non hanno uno smartphone per giocarci oppure, musoni senza gloria, non sono stati mai bambini e non sanno che si invecchia quando si è smesso di giocare.
"Non siamo più pienamente vivi, più completamente noi stessi, e più profondamente assorti in qualcosa, che quando giochiamo."
(Charles E. Schaefer)
sabato 9 luglio 2016
No, non è GOMORRA.
"GRAVE SPARATORIA A NAPOLI"
Ma tutto questo non fa sensazionalismo, ed i media nazionali non ne parlano, Napoli fa Notizia solo se ci scappa il morto, solo se c'è qualche arresto clamoroso o per notizie di cronaca nera in generale.
Io ho visto con i miei occhi, e cerco di trasmetterlo a chi non ha potuto.
napoli non ha bisogno di pubblicità, Napoli è la capitale del turismo e questo mi basta.
giovedì 21 aprile 2016
Democrazia sta cippa.
A proposito dei referendum, io sono andato a votare, (si scrive a "votare" perché "a farsi prendere per il culo", fa brutto, dicevo io ci sono andato, ed ho espresso il mio parere a riguardo le Trivelle, per quel che conta. Non biasimo chi non ci è andato, anzi, forse hanno capito più loro che i 15 milioni di stupidi come me.
I referendum abrogativi del 2011 si sono tenuti in Italia il 12 e 13 giugno 2011.Bene, nel tardo pomeriggio di mercoledì 20 aprile la Camera con 243 voti favorevoli e 129 contrari ha dato il via libera sul DDL per la gestione pubblica dell'acqua. Il risultato è stato accolto tra le proteste di M5S e Si e dei comitati per l'acqua, presenti in tribuna, che hanno costretto il vicepresidente di turno Roberto Giachetti a sospendere la seduta.
L'elettore ha avuto la facoltà di votare per uno o alcuni dei quesiti referendari. Affinché ciascuno dei quattro referendum fosse valido, era richiesta la partecipazione al voto, per il rispettivo quesito, della maggioranza degli aventi diritto.
Gli elettori chiamati al voto erano 47 118 352 (22 604 349 di sesso maschile e 24 514 003 di sesso femminile), più 3 300 496 elettori residenti all'estero. Il quorum da raggiungere per la validità della consultazione era pari alla maggioranza degli aventi diritto, vale a dire 25 209 425 elettori, soglia poi superata con il totale del 54,81% (primo quesito), 54,82% (secondo quesito), 54,79% (terzo quesito) e 54,78% (quarto quesito) degli elettori residenti in Italia e all'estero.
Per tutti i quattro quesiti il numero dei voti favorevoli ha superato il numero dei voti contrari; le norme sottoposte a referendum sono state quindi abrogate a norma dell'articolo 75 della Costituzione.
Il ddl ora passa al Senato. Durante la votazione è scoppiata la bagarre nell'Aula della Camera. Il provvedimento ha fatto discutere nei giorni scorsi per due emendamenti Pd che tolgono l’obbligo della gestione pubblica del 2011. Il fulcro delle proteste delle opposizioni nasce dalla modifica, intervenuta in commissione Ambiente, dell’articolo che stabilisce che il servizio idrico integrato viene considerato un servizio pubblico locale di interesse economico generale assicurato alla collettività, che può essere affidato anche in via diretta a società interamente pubbliche, in possesso dei requisiti prescritti dall'ordinamento europeo per la gestione “in house”, comunque partecipate da tutti gli enti locali ricadenti nell'Ato (ambito territoriale ottimale).
L’esito di quel referendum è stato capovolto, a detta di Ciati, poiché è stato soppresso l'articolo relativo alla ripubblicizzazione della gestione del servizio idrico integrato che prevedeva l'assoggettamento al regime del demanio pubblico di acquedotti, fognature, impianti di depurazione e le altre infrastrutture.
mercoledì 13 aprile 2016
Insieme si può.
Intanto la Terra cambia clima con 16 gradi a Gennaio e le zanzare girano ancora per casa.
Proviamo a visualizzare il problema inquinamento da un’altra prospettiva. Vediamolo come un piccolo pezzo di terra che ci sta nella mano, il nostro piccolo pezzo di terra, quello che calpestiamo ogni giorno andando al lavoro, giocando nel giardino a palla con i nostri figli. Possiamo curarlo facilmente perché lo sappiamo gestire, è alla nostra portata.
Ad esempio per la raccolta differenziata immaginiamo che nel nostro ripostiglio ci sia il nostro personale centro di recupero rifiuti dove molti dei nostri rifiuti possono avere nuova vita. Il resto andrà a finire nel nostro giardino dentro una buca. Sarebbe brutto che il nostro giardino fosse tutto pieno di rifiuti, no? Quindi ci impegniamo a differenziarli.
Per il risparmio dell’acqua possiamo immaginare di avere una sola bottiglia d’acqua con la quale lavarci la faccia, le mani e i denti quindi non possiamo sprecare nemmeno una goccia e non resteremo certo a lavarci i denti con il rubinetto aperto. Insomma possiamo rispettare l’ambiente nel nostro piccolo e tutti “i nostri piccoli” messi insieme daranno un grande risultato. Se tutti togliamo le foglie nel nostro pezzo di strada tutta la strada sarà priva di foglie.
| Pile Cadmio | Alcuni milioni di anni | |
| Bottiglia di vetro | Alcuni millenni | |
| Sacchetto di Plastica | Oltre 800 anni | |
| Bottiglia di plastica | Oltre 500 anni | |
| Flacone in plastica | Oltre 400 anni | |
| Lattina in alluminio | Oltre 100 anni | |
| Barattolo | Oltre 50 anni | |
| Legno | Oltre 2 anni | |
| Maglione di lana | Oltre 1 anno | |
| Pannolino | Oltre 1 anno | |
| Sigaretta | Oltre 1 anno | |
| Carta accoppiata | Oltre 5 mesi | |
| Scatola di cartone | Oltre 2 mesi | |
| Giornali | Oltre 2 mesi | |
| Guanti di lana | Oltre 2 mesi | |
| Carta assorbente | Oltre 4 settimane |
FAZZOLETTO DI CARTA: 4 SETTIME
GIORNALE: 6 SETTIMANE
TORSOLO DI MELA: 2 MESI
BUCCIA DI BANANA: 2 MESI
FIAMMIFERO: 6 MESI
STOFFA E LANA: 8-10 MESI
SCATOLA DI CARTONE: 9 MESI
MOZZICONE DI SIGARETTA: 1 ANNO
GOMMA DA MASTICARE: 5 ANNI
LEGNO VERNICIATO: 13 ANNI
BARATTOLO: 50 ANNI
LATTINA: 200 ANNI
PANNOLINI ED ASSORBENTI: 500 ANNI
BOTTIGLIA DI PLASTICA: 100-1000 ANNI
BUSTA O SACCHETTO DI PLASTICA: 100-1000 ANNI
PIATTI O BICCHIERI DI PLASTICA: 100-1000 ANNI
CARTE DI CREDITO O SCHEDE TELEFONICHE 1000 ANNI
POLISTIROLO: OLTRE I MILLE ANNI
giovedì 17 marzo 2016
Bufalolandia
Adesso, mi domando e dico...e spero che chi lo sta condividendo lo faccia per scopi goliardici, ma come si possono condividere delle "bufale" grosse quanto la luna, fotomontaggi ridicoli, notizie allarmistiche con la prefazione "Presto, condividi prima che venga censurato", oppure, "Questa foto è stata eliminata dalla rete, ma tutti devono sapere.", ma se è stata censurata, eliminata da organi segreti che complottano contro l'umanità, TU.., come cacchio la tieni? Chi sei l'agente "K" dei MIB? Con chi vai a giocare le bollette alla SNAI con un esponente di Asgard? Sei un rettiliano?
Sarebbe buon senso verificare le notizie prima di diffonderle per alcuni semplici motivi:
1) Si evita di fare disinformazione (per le notizie più serie), dando modo a chi è interessato all'argomento di capire meglio la situazione.
2) Si evita di dare visibilità a siti spazzatura come "Il Giomale", "La Nozione", "Il corriere della sega"...ecc ecc.
3) Evitate di fare delle immense figure di merda davanti ad altre persone che per un motivo o per un altro vi seguono.Pubblicato da Enzo Ruggiero su Giovedì 17 marzo 2016Ultima frontiera "Catturato a Tropea Mostro Marino 70 m", corredato da foto ed esclamazione "presto, prima che ti scoppi il brufolo che hai al posto del cervello"
Ecco le foto.
mercoledì 16 marzo 2016
Referendum trivelle: cosa prevede davvero e qual è la posta in gioco
COSA SI CHIEDE ESATTAMENTE? CHE ACCADE SE VINCE IL SÌ?
L’obiettivo dei proponenti il referendum è quello di impedire alle società petrolifere di cercare ed estrarre gas e petrolio entro le 12 miglia marine dalle coste italiane senza limiti di tempo. Nonostante già oggi le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, per quanto riguarda le ricerche e le attività petrolifere già in corso una vittoria del «Sì» obbligherebbe le attività petrolifere a cessare progressivamente secondo la scadenza “naturale” fissata originariamente al momento del rilascio delle concessioni.CHE SUCCEDE SE VINCE IL NO (O SE NON C’È IL QUORUM)
In caso di vittoria del no (o di mancato raggiungimento del quorum), le ricerche e le attività petrolifere già in corso non avrebbero scadenza certa, ma proseguirebbero fino a esaurimento del giacimento. Questo nonostante le società petrolifere non possano più richiedere per il futuro nuove concessioni per estrarre in mare entro le 12 miglia, secondo la legge in vigore.Cosa vuole cambiare il referendum?
Nel referendum si chiede agli italiani se vogliono abrogare la parte di una legge che permette a chi ha ottenuto concessioni per estrarre gas o petrolio da piattaforme offshore entro 12 miglia dalla costa di rinnovare la concessione fino all'esaurimento del giacimento. Il quesito del referendum, letteralmente, recita:Volete voi che sia abrogato l’art. 6, comma 17, terzo periodo, del decreto legislativo 3 aprile 2006, n. 152, “Norme in materia ambientale”, come sostituito dal comma 239 dell’art. 1 della legge 28 dicembre 2015, n. 208 “Disposizioni per la formazione del bilancio annuale e pluriennale dello Stato (legge di stabilita’ 2016)”, limitatamente alle seguenti parole: “per la durata di vita utile del giacimento, nel rispetto degli standard di sicurezza e di salvaguardia ambientale”?
Quindi, Una vittoria dei sì al referendum impedirà l’ulteriore sfruttamento degli impianti già esistenti una volta scadute le concessioni. Il referendum riguarda soltanto 21 concessioni che invece si trovano entro questo limite: una in Veneto, due in Emilia-Romagna, uno nelle Marche, tre in Puglia, cinque in Calabria, due in Basilicata e sette in Sicilia. Le prime concessioni che scadranno sono quelle degli impianti più vecchi, costruiti negli anni Settanta. Le leggi prevedono che le concessioni abbiano una durata iniziale di trent'anni, prorogabile una prima volta per altri dieci, una seconda volta per cinque e una terza volta per altri cinque; al termine della concessione, le aziende possono chiedere di prorogare la concessione fino all'esaurimento del giacimento. Se al referendum dovessero vincere il sì, gli impianti delle 21 concessioni di cui si parla dovranno chiudere tra circa cinque-dieci anni. In tutto in Italia ci sono circa 130 piattaforme offshore utilizzate in processi di estrazione o produzione di gas e petrolio. Quattro quinti di tutto il gas che viene prodotto in Italia (e che soddisfa circa il 10 per cento del fabbisogno nazionale) viene estratto dal mare, così come un quarto di tutto il petrolio estratto in Italia. Nessuno al momento ha calcolato quale percentuale di gas e petrolio viene prodotta entro le 12 miglia marine, né quanto sono abbondanti le riserve che si trovano in quest’area.Sono esistiti fino adesso ma mai nessuno ha dato peso alla cosa.
LE RAGIONI DEL SÌ
1) Rischi per la faunaPer la scansione dei fondali viene utilizzato l’air gun, spari di aria compressa che generano onde che “leggono” il sottosuolo. Alcuni cetacei e alcune specie di pesce vengono danneggiati con lesioni e perdita dell’udito a causa dell’air gun.
2) Ci guadagnano solo i petrolieri
Per estrarre petrolio le compagnie devono versare dei “diritti”, le cosiddette royalties. Ma per trivellare i mari italiani si pagano le royalties più basse al mondo: il 7% del valore di quanto si estrae.
3) Il gioco non vale la candela
L’incidente è comunque possibile e in un mare chiuso come il Mediterraneo il disastro ambientale sarebbe amplificato. Inoltre la trivellazione non risolverà i nostri problemi energetici: le riserve certe nei mari italiani equivalgono a 6-7 settimane di consumi nazionali di petrolio e 6 mesi di gas.
LE RAGIONI DEL NO
1) Perdita di investimenti e posti di lavoroSmettere di usare gli impianti entro le acque territoriali italiane significherebbe perdere gli investimenti fatti fino a oggi e quelli futuri. Oltre che a migliaia di posti di lavoro.
2) Basso rischio di incidenti
Dal 1950 a oggi ci sono stati pochi incidenti che hanno riguardato impianti di estrazione: a Cortemaggiore (Piacenza) appunto nel 1950 e a Trecate (Novara) nel 1994. Un incidente in mare è avvenuto a Porto Corsini (Ravenna) nel 1965.
3) Fabbisogno energetico
Secondo le stime il petrolio presente nei mari italiani sarebbe pari a 700 milioni di tonnellate. Il nostro consumo attuale all’anno è 58 milioni di tonnellate. Nel 2014 sono stati importati 54 milioni di tonnellate. Avere fonti energetiche nostre ci fa spendere meno e ci mette al riparo da cali improvvisi dovuti a crisi internazionali.
Secondo le stime sarebbe pari a 700 milioni di tonnellate. Il nostro consumo attuale all’anno è 58 milioni di tonnellate. Nel 2015 sono stati esportati 21 milioni di tonnellate.
sabato 2 gennaio 2016
La "Giggidalessite".
Sempre più frequente, sui social, sono i commenti distruttivi, ironici, schifati anti D'alessio.
Partiamo dal presupposto che a me non piace il suo modo di cantare, ma "De gustibus non est sputazzellam!" diceva il mitico Totò.
Da "ignorante della materia" posso affermare che su molti brani Gigi D'alessio ha usato una gran bella poesia, parole che colpiscono il segno, entrando nei cuori delle persone e coinvolgendo i sentimenti ti porta a sognare. (Azz che paroloni che ho usato, e non c'è copyright ;) )
Ma parliamo un po' dei numeri:
- 1992. L’esordio viene pubblicato il suo primo album “Lasciatemi cantare”. I buoni risultati di vendita, accompagnati dall'entusiasmo dei fan sempre più numerosi, spalancano le porte al secondo lavoro “Scivolando verso l’alto” che vende 30.000 copie.
- 1994. “Dove mi porta il cuore”. E’ l’anno del suo ingresso nella discografia ufficiale con l’album “Dove mi porta ilcuore” pubblicato dalla Ricordi.
- 1994. “Dove mi porta il cuore”E’ l’anno del suo ingresso nella discografia ufficiale con l’album “Dove mi porta ilcuore” pubblicato dalla Ricordi.
- 1997. Gigi D’Alessio allo stadio San Paolo di Napoli“Fuori dalla mischia” contiene altre hit come “Anna se sposa”, “Chiove”, “30 Canzoni” destinate ad entrare stabilmente nel repertorio di questo periodo. Il risultato straordinario ottenuto da questo lavoro consente a Gigi di realizzare un grande sogno: quello di suonare allo Stadio San Paolo di Napoli. La serata, memorabile, arriva il 7 giugno: 20.000 persone sono lì per acclamare quella che ormai è una star.
- 1999. L’ottavo album ed il premio NIAF
- 2000. Sanremo e la tournée
Febbraio: Festival di Sanremo. Entriamo in nuova fase. D’Alessio non è soltanto il vincitore morale è, banalmente, quello numerico: la sua “Non dirgli mai” ha per mesi il più alto airplay radiofonico di tutte le canzoni in gara, mentre il relativo album dal titolo profetico, “Quando la mia vita cambierà” (il nono) è già disco d’oro a quindici giorni dall’uscita (arriverà a superare le 400.000 copie). Un album che si rivela un formidabile hit maker dopo il grande successo del secondo singolo “Una notte al telefono” e, in particolare, di “Caro Bambino Gesù” i cui proventi vengono devoluti all’associazione inglese promotrice delle adozioni a distanza “Azione Aiuto” (Action Aid). Stesso successo per la tournée che, dopo una partenza europea (Zurigo, Neu-Ulm, Karlsruhe, Mannheim), tocca le maggiori città italiane per tutta l’estate fino al concerto record – 220.000 spettatori – di Piazza del Plebiscito del 19 settembre.
- 2001. Ancora Festival di Sanremo: la storia si ripete. “Tu che ne sai”, la canzone presentata alla 51° edizione, porta subito alla conquista del primo posto della classifica dei dischi più venduti l’album n.10 “Il cammino dell’età”. Un titolo rappresentativo che esprime il senso di una maturazione, di un progresso, di una evoluzione tangibile che rende perfettamente l’idea di come il “pianeta” D’Alessio sia in continuo movimento. L’album è un’altra formidabile macchina che sforna un successo dopo l’altro: “Il primo amore non si scorda mai”, “Il cammino dell’età”, “Un’altra donna dentro te”, “Tu che ne sai”, “Insieme a lei”, “Parlammene dimane”, “Bum bum”, “Mon Amour”. Tutte canzoni già pronte per essere cantate tutti insieme sotto un palcoscenico. Cosa che puntualmente accade anche in questa estate nella lunga tournée italiana ed europea che Gigi affronta sull'onda del successo del nuovo album. A fine giugno sul palcoscenico del 32° Premio Barocco Gigi incontra per la prima volta Sophia Lorenche coinvolge in “Reginella”. Lo straordinario duetto inchioda davanti ai teleschermi oltre cinque milioni di persone.
- 2003. La tournée mondiale. Tra febbraio ed aprile la musica di Gigi D’Alessio “sbarca” in Canada, Australia e Stati Uniti (Montreal, Toronto, Sidney, Melbourne, Atlantic City ) in una decina di teatri di grande capacità dove al pubblico di origini italiane, che già conosce alcune canzoni, si unisce una platea di giovani cresciuti con il pop e il rock di ben altra estrazione. Un tour così importante, che è ben altra cosa delle brevi “puntate” promozionali fatte in Europa e in altri paesi del mercato ispanico, non poteva non avere una troupe al seguito che riprende tutto, dai concerti, agli spostamenti, ai backstage; insomma qualsiasi cosa possa riempire il taccuino di un vero e proprio diario di viaggio. Lo special televisivo, “Uno come te…in giro per il mondo” arriva puntuale su Raiuno in maggio, in una seconda serata che tiene davanti allo schermo oltre due milioni di persone con uno share del 17%, un successo senza riserve per questa fascia oraria.
- 2005, una platea di 250.000 persone si riunisce a Napoli, a Piazza del Plebiscito, per uno dei più grandi eventi della storia del pop italiano. Un concerto che è la consacrazione di un anno straordinario e di un mito. La serata raccoglie un cast d’eccezione con nomi quali Claudio Baglioni, Lucio Dalla, Lee Ryan (ex cantante dei Blue), Giorgio Panariello e tanti altri. La messa in onda in prima serata su Canale 5 dell’evento ottiene oltre 6.500.000 telespettatori e uno share medio del 25%, un vero record per un concerto.
- 2011.Il concerto al Radio City Music Hall di New YorkIl 14 febbraio è protagonista di un grande concerto-show nel leggendario Radio City Music Hall diNew York, affiancato da grandi star internazionali come Liza Minnelli, Anastacia, Paul Anka, Sylvester Stallone, Manhattan Transfer, Christian De Sica, Enrico Brignano, Mario Biondi, Ivete Sangalo, Nino Benvenuti e Valeria Marini.
- 2015. Da sempre sensibile alle difficoltà della sua terra d’origine, Gigi decide che è arrivato il momento di accendere ulteriormente i riflettori sul problema della Terra dei Fuochi e così, insieme con Uliveto e Rocchetta, il 6 settembre porta alla Reggia di Caserta un concerto evento benefico., a cui hanno assistito 200 mila persone.E’ il primo passo di un progetto molto più ampio che prende il nome di “Malaterra”: un docufilm dedicato alla terra dei fuochi, un disco che contiene i più grandi successi napoletani ri-arrangiatati con importanti collaborazioni e una tournee mondiale che partirà il prossimo 14 ottobre da Lugano.
Purtroppo i primi nemici di Napoli sono i napoletani, non tutti per fortuna, ma quando siamo noi stessi ad ammainare la nostra bandiera, per gli altri non siamo altro che prede da abbordare.
mercoledì 21 ottobre 2015
Eccesso di difesa un corno.
"No aspetta già mi sono difeso troppo, non posso fare di più, vai avanti procedi con la rapina ed ammazzami, io più in la non posso andare!"
8 Aprile 2012 scrissi un breve pensiero a riguardo "L'eccesso di difesa". Anche in questi giorni si parla di persone che per difendere se stessi, i loro cari, la loro proprietà privata hanno ucciso il loro aggressore.
E' di pochi giorni fa la notizia del gioielliere di Ercolano, in provincia di Napoli, che per difendersi dall'ennesima rapina ricevuta spara ed ammazza il rapinatore. È indagato per eccesso colposo di legittima difesa.
E' di ieri la notizia del pensionato di Milano che spara ai ladri entrati in casa ammazzando un 22enne. È indagato per eccesso colposo di legittima difesa.
Non sono un giudice. Non ho studiato legge, ma trovo inquietante l'accanimento di alcune persone che si schierano dalla parte dei "ladri" accusando chi secondo loro ha ecceduto nel difendersi, come se in una situazione di pericolo, di rabbia, di terrore, uno possa decidere fino a che punto si deve difendere e quanto basta.
Invertiamo le notizie.
E' del 26 settembre scorso la notizia del pensionato ucciso dopo una rapina nella sua casa di Aguscello, alle porte di Ferrara da un balordo 19enne slovacco, allora tutti volevate fare la caccia alle streghe.
E' tra la notte del 26 e il 27 Dicembre scorso che ad Ancona, un pensionato viene ucciso a sprangate in testa da un rumeno 22enne. Tutti indignati contro il popolo rumeno, "Ammazziamoli, mandiamoli al loro paese".
venerdì 16 ottobre 2015
Bufalelandia.
Ogni giorno su Facebook si alternano notizie più o meno sensazionali. Certo la maggior parte vengono "condivise" semplicemente perché il titolo sembra accattivante, o magari la persona che l'ha postata è simpatica, o magari più semplicemente perché si usa il social net senza neanche sapere cosa si sta facendo.
Può capitare a chiunque (me compreso) di divulgare una notizia, che magari messa in giro da fonte "seria" poi si rivela una bufala. Ma ultimamente, o forse semplicemente perché ci sto facendo più caso, mi sembra che questo fenomeno sia notevolmente aumentato.
Fin quanto si tratta di notizia frivola, gossip, o di una qualche fantomatica tecnologia in arrivo, che sia falsa o vera poco importa, secondo il mio opinabile parere, ma spesso mi sono imbattuto in notizie drammatiche utilizzate, forviate, trasformate solo per aver consensi (Mi Piace) su un link o su una pagina e/o peggio, per fomentare odio e rancore nei confronti di altre persone di usi e culture diverse, oppure per creare panico a riguardo un tipo di patologia, su bambini ecc. Adesso non dico di non credere più a niente di quello che ci propina il social net più famoso al mondo, Facebbok, ma quanto meno di fare un minimo di ricerca prima di passare la palla sulla propria TL (Time Line/Bacheca) allargandone esponenzialmente la diffusione della bufala stessa.
Alcuni esempi di bufale che girano ultimamente su FB: (Bufale.net)
Isis che festeggiava la cattura di una bambina cristiana per sesso ucciso da Putin.Torna a diffondersi la bufala del militante ISIS e la presunta bambina sposa, stavolta spacciata per cristiana e schiava per sesso. Ad ucciderlo, secondo la nuova versione, sarebbe stato Putin con i bombardamenti russi in Siria.
Starbucks apre a Roma (Bufala)
Insomma cosa non si fa per attirare un po' d'attenzione o per racimolare consensi.
Prima di sparare a vanvera su ogni articolo che si legge bisognerebbe fare un attimo di pausa, valutare e poi se ne vale la pena condividerlo e continuare a fare quello che un social net è nato per fare, socializzare.
mercoledì 30 settembre 2015
Parco dei Camaldoli.
Se stessimo passeggiando per la Toscana, l'Umbria, sulle colline emiliane questo tipo di paesaggio ci lascerebbe entusiasti, godendo della bellezza della natura e magari rimpiangendo che di posti cosi vicino casa non li abbiamo.
Oggi mi trovo al parco dei Camaldoli, situato sull'omonima collina, dove con i suoi 485 metri sul livello del mare, è il rilievo più alto della città di Napoli. La sua origine viene fatta risalire a circa 35.000 anni fa, in seguito a violente eruzioni che colpirono tutta l'area vulcanica dei Campi Flegrei.
I due versanti sono caratterizzati da differenze sostanziali: il versante sud è caratterizzato da rupi scoscese composte da rocce di tufo; il versante nord è in lieve declivio ed è ricoperto da un folto bosco ceduo.


Per non parlare poi del solito abbandono di sacchetti ovunque. Non mi piace parlare male della mia città, lo sputtanapoli è già uno degli sport preferiti da tante persone che non hanno neanche mai visto la città di Napoli. Ma è essenziale che le tantissime persone, la maggioranza dei miei concittadini che amano questa città, facciano qualcosa per sensibilizzare la parte "cariata" della mentalità di alcuni che si professano amanti orgogliosi di Napoli.
La "K" non c'entra nella lingua italiana.
Ha visto Nobel del calibro di:
Giosuè Carducci (1906)
Grazia Deledda (1926)
Luigi Pirandello (1934)
Salvatore Quasimodo (1959)
Eugenio Montale (1975)
Dario Fo (1997).
Tutto questo "paraustiello" per capire perchè adulti, quarantenni e oltre devono scrivere parole come "KI? KE? PERKE? KIAMA ECC." E’ ormai da tempo che assistiamo allo sfacelo della scuola italiana, dell’università e della cultura in generale. Ogni livello scolastico ha subìto un processo di semplificazione degli insegnamenti ed un impoverimento della qualità, con poche eccezioni riservate ad alcune istituzioni scolastiche che ancora “resistono”, passi la battitura mancata del "H" che sommate al tempo di tutte le acca risparmiate nel corso di una vita media di 75 anni sono pari a poche decine di secondi (manco il tempo di pensare "KE KAZZO HO FATTO?"), l'abbattimento totale mi viene quando la "K" la usate al posto del "C" o della "Q", in casi come "KUANDO, KUESTO, KUELLO, KASA, KAVALLO" .
scusate lo sfogo, ma so' KAKAKAZZO!
























