Le scimmie

...hanno poco a che vedere con il blog, ma ho voluto utilizzare queste goffe creature per rappresentarmi.
"Le scimmie sono una satira vivente della razza umana" Henry W. Beecher

sabato 12 ottobre 2013

L'unione fa la forza.

Su internet gira questo video, ha già migliaia di visualizzazioni, io l'ho trovato su Facebook postato da un utente non italiano. Nel video c'è un gruppo di manifestanti, che passando davanti ad un vecchio che chiede l'elemosina si fermano e basta un solo elemento ad alimentare una collettiva reazione di carità verso questa persona. In pochi minuti, l'uomo riceve soldi, ma principalmente l'affetto e la comprensione caritatevole, che avrebbe dovuto spettargli per diritto.
E' bastata una sola persona a far scattare "la massa" in senso positivo, per aiutare una singola persona.

Ho commentato su FB cosi:
"L'unione fa la forza.
Oltre l'atto caritatevole, in questo video "leggo" che solo la "massa", l'unione dei gruppi può veramente cambiare le condizioni di un popolo. Nel bene o nel male. E' la massa, la folla a far scatenare una rissa in uno stadio, o a far scattare una reazione di compassione come in questo video. L'individuo singolo è impotente, vorrebbe ma non può. Può ma non fa. Fa, ma è troppo poco. Uniamoci e cambiamo le sorti non solo del nostro paese."
Dovremmo incominciare ad unirci. A fare qualcosa, non solo a carattere di chiacchiere da barbiere oppure rivoluzionando sui social. Dobbiamo reagire, unirci e cambiare il nostro modo di fare. Insieme si può.



martedì 17 settembre 2013

Terra Avvelenata

Un "funerale" per la Terra dei Fuochi: ad Aversa in migliaia per le strade 

L’iniziativa del movimento “Terra mia” che raccoglie l’esasperazione dei cittadini in una terra deturpata
CASERTA - Messa in scena di un funerale nella “Terra dei fuochi”, prove di un dolore che si ripete ogni giorno nel “Triangolo della morte” tra Giugliano, Acerra e Aversa. Dove tutti hanno almeno un parente o un amico ammalato di cancro e dove, per fermare lo scempio domenica è stato organizzato un vero e proprio corteo funebre di protesta, a cui hanno partecipato oltre quattromila persone.



"La mia terra è avvelenata, la manifestazione di Aversa per protestare contro la terra dei fuochi."

In un epoca dove l’attivismo politico e sociale è quasi del tutto assente, nella zona nord di Napoli, a cavallo tra la provincia di Napoli e quella di Caserta, si sta sviluppando un fortissimo movimento di protesta verso le istituzioni.
Tema della protesta è la questione de ‘La Terra dei Fuochi’, termine ormai comune per definire quella parte della ‘Campania Felix’ che sfruttata dalle mafie europee sta morendo sotto i colpi incessanti dell’inquinamento.
Associazioni, cittadinanza, politici e preti, sono loro i principali artefici di questo movimento, che denunciano la critica situazione del ‘triangolo della morte’ Giugliano-Caivano-Acerra, dove da ormai vent'anni si versano rifiuti da ogni dove trasformando questa terra nella discarica d’Italia, se non d’Europa.
Questa terra è un alternarsi di discariche illegali e/o non a norma, adite ad arricchire ulteriormente le tasche della camorra ed a martirizzare ulteriormente il territorio.Ci sono anche migliaia di tonnellate di rifiuti sotterrati e centinaia di roghi tossici al giorno che inquinano l’aria.
Mangiando frutta che cresce sopra rifiuti sotterrati o bevendo acqua da falde acquifere inquinate dal percolato e respirando diossina tutti i giorni per la spazzatura bruciata nei campi, le terre a nord di Napoli sono diventate le terre con la più alta concentrazione di tumori e neoplasie, che stanno operando un vero e proprio genocidio su questa martoriata terra.
In un recentissimo studio, gli esperti dicono che c’è un area grande quanto 10 volte il Vomero, 1000 campi da calcio irrimediabilmente inquinati e impossibili da bonificare.
Per chi vive in città Giugliano, Sant’Antimo, Aversa, Frattamaggiore, Caivano, Acerra, agro aversano, è difficile imbattersi in una famiglia che non abbia un caro morto o malato di tumore.
E da anni, per avere la conferma definitiva del nesso tra inquinamento e tumori, le associazioni e i comitati nati sul territorio chiedono l’istituzione di un registro dei tumori alla regione Campania, richiesta puntualmente respinta da quasi 10 anni.



mercoledì 11 settembre 2013

Nuove regole per le bollette pagate in ritardo.




Per le bollette pagate in ritardo sono entrate in vigore dal 1 settembre delle nuove norme che introducono maggiori tutele per gli utenti morosi: in questo periodo di forte crisi che vede vittime principali le famiglie, un nuovo regime per la mora delle bollette e l’eventuale distacco della fornitura luce e/o gas appare adeguato e necessario. Vediamo dunque queste novità sui pagamenti in ritardo delle bollette.

Dal 1 settembre le aziende fornitrici non possono più attuare la sospensione della fornitura di elettricità o di gas ad uso domestico senza avere prima inviato con una raccomandata al cliente moroso la comunicazione che lo invita a mettersi in regola col pagamento della bolletta.

In caso che l’azienda non invii tale comunicazione o lo faccia oltre i tempi previsti, dovrà pagare un indennizzo se provvede lo stesso al distacco della luce o del gas: 30€ se sospende l’erogazione senza aver inviato la raccomandata, 20€ se la invia oltre la tempistica o non rispetta i termini per la sospensione della fornitura.

Tempistiche per costituzione in mora e sospensione luce e/o gas in caso di bolletta pagata in ritardo.

Innanzi tutto la lettera di costituzione in mora in caso di mancato pagamento della bolletta luce o gas che viene inviata dall’azienda al cliente deve contenere il termine ultimo per il pagamento della bolletta, che può variare tra i 15 ed i 20 giorni solari, ovvero per pagare il consumatore ha 20 giorni di tempo nel caso in cui il venditore non sia in grado di documentare la data di effettivo invio della raccomandata (ad es. nel caso in cui non è in possesso della ricevuta) che comunque deve essere consegnata al vettore postale entro e non oltre tre giorni lavorativi dall'emissione della stessa; ne ha 15 nel caso in cui il venditore sia in possesso della data di effettivo invio della raccomandata.

Se poi appunto il cliente non paga la bolletta in questione (se il gestore non riceve il pagamento) allora può essere domandata la sospensione della fornitura di energia: il termine non può essere inferiore ai tre giorni lavorativi a partire dall'ultimo giorno utile per effettuare il pagamento indicato nella lettera di costituzione in mora.

IMPORTANTE:
Bollette con consumi o conguagli anomali: nel caso il cliente abbia avanzato dei reclami per degli importi anomali o dei conguagli, l’ azienda non può avviare la richiesta di sospensione di fornitura (nel caso il cliente non abbia pagato la bolletta) se prima non ha risposto a tali reclami entro il termine di 40 giorni
Come detto l’ azienda fornitrice deve rimborsare 30€ se non invia la raccomandata con la lettera di costituzione in mora del cliente, rimborsare 20€ al cliente se non rispetta i termini per la sospensione della fornitura: in questi casi non può poi pretendere alcun importo per la sospensione o la riattivazione della fornitura.

11 Settembre 2013. Dodici anni dopo.


11 Settembre 2001. Dodici anni dopo. Per non dimenticare.


Gli attentati dell'11 settembre 2001 sono stati quattro attacchi suicidi, organizzati e realizzati da un gruppo di terroristi aderenti ad al-Qāʿida contro obiettivi civili e militari nel territorio degli Stati Uniti d'America.
La mattina dell'11 settembre 2001, 19 affiliati all'organizzazione terroristica di matrice fondamentalista islamica al-Qāʿida dirottarono quattro voli civili commerciali. I dirottatori fecero intenzionalmente schiantare due degli aerei sulle torri 1 e 2 del World Trade Center di New York, causando poco dopo il collasso di entrambi i grattacieli e conseguenti gravi danni agli edifici vicini. Il terzo aereo di linea fu fatto schiantare dai dirottatori contro il Pentagono. Il quarto aereo, diretto contro il Campidoglio o la Casa Bianca a Washington, si schiantò in un campo vicino Shanksville, nella Contea di Somerset (Pennsylvania), dopo che i passeggeri e i membri dell'equipaggio tentarono, senza riuscirci, di riprendere il controllo del velivolo.
Gli attacchi terroristici dell'11 settembre causarono circa 3.000 vittime. Nell'attacco alle torri gemelle morirono 2.752 persone, tra queste 343 vigili del fuoco e 60 poliziotti. La maggior parte delle vittime erano civili di 70 diverse nazionalità.


Quel giorno oltre alle migliaia di vittime, morì il modo di vivere liberi dalle paure. Il mondo occidentale e quello orientale si allontanarono oltremodo, trasformando per sempre il modo di vivere della razza umana.

venerdì 9 agosto 2013

Eravamo un popolo da liberare?


Napoli, etichettata spesso con le solite notizie di cronaca, alcuni "Acculturati" si sono permessi di dire che Napoli è una città sgretolata da millenni, ma vediamo un po quali sono stati i traguardi nazionali o addirittura mondiali di questa stupenda città, prima che fosse depredata dai Barbari capeggiati da Cavour, Garibaldi & Co.

Ho fatto un po' di ricerche sui testi storici del Regno di Napoli e delle due Sicilie.
  • 1735: Prima Cattedra di Astronomia, in Italia, affidata a Napoli a Pietro De Martino
  • 1751: Il più grande palazzo d’Europa a pianta orizzontale, il Real Albergo dei Poveri
  • 1754: Prima Cattedra di Economia, nel mondo, affidata a Napoli ad Antonio Genovesi
  • 1762: Accademia di Architettura, una delle prime e più prestigiose in Europa
  • 1763: Primo Cimitero italiano per poveri (il "Cimitero delle 366 fosse", nei pressi di Poggioreale a Napoli, su disegno di Ferdinando Fuga)
  • 1781: Primo Codice Marittimo nel mondo (opera di Michele Jorio)
  • 1782: Primo intervento in Italia di Profilassi Anti-tubercolare
  • 1783: Primo Cimitero in Europa ad uso di tutte le classi sociali (Palermo)
  • 1789: Prima assegnazione di "Case Popolari" in Italia (San Leucio presso Caserta).
  • Prima istituzione di assistenza sanitaria gratuita (San Leucio)
  • 1792: Primo Atlante Marittimo nel mondo (Giovanni Antonio Rizzi Zannoni, Atlante Marittimo delle Due Sicilie. (vol. I) elaborato dalla prestigiosa Scuola di Cartografia napoletana)
  • 1801: Primo Museo Mineralogico del mondo
  • 1807: Primo "Orto botanico" in Italia a Napoli di concezione moderna,
  • Per approfondire, vedi la voce Orto botanico di Napoli.
  • 1812: Prima Scuola di Ballo in Italia, annessa al San Carlo
  • 1813: Primo Ospedale Psichiatrico italiano (Reale Morotrofio di Aversa)
  • Dopo la restaurazione (Regno delle Due Sicilie) 
  • 1818: Prima nave a vapore nel mediterraneo "Ferdinando I"
  • 1819: Primo Osservatorio Astronomico in Europa a Capodimonte
  • 1832: Primo Ponte sospeso (il Ponte "Real Ferdinando" sul Garigliano), in ferro, in Europa continentale
  • 1833: Prima Nave da crociera in Europa "Francesco I"
  • 1835: Primo istituto italiano per sordomuti
  • 1836: Prima Compagnia di Navigazione a vapore nel Mediterraneo
  • 1837: Prima Città d'Italia ad avere l'illuminazione a gas
  • 1839: Prima Ferrovia italiana, tratto Napoli-Portici, poi prolungata sino a Salerno e a Caserta e Capua.
  • 1839: Prima galleria ferroviaria del mondo
  • Prima Illuminazione a Gas di una città italiana (terza in Europa dopo Londra e Parigi) con 350 lampade
  • 1840: Prima Fabbrica Metalmeccanica d'Italia per numero di operai (1050) a Pietrarsa presso Napoli
  • 1841: Primo Centro Vulcanologico nel mondo presso il Vesuvio.
  • Primo sistema a fari lenticolari a luce costante in Italia
  • 1843: Prima Nave da guerra a vapore d'Italia (pirofregata "Ercole"), varata a Castellammare.
  • Primo Periodico Psichiatrico italiano pubblicato presso il Reale Morotrofio di Aversa da Biagio Miraglia
  • 1845: Prima Locomotiva a Vapore costruita in Italia a Pietrarsa.
  • Primo Osservatorio Meteorologico italiano (alle falde del Vesuvio)
  • 1848: Primo esperimento di illuminazione a luce elettrica d'Italia a Lecce, per opera di mons. Giuseppe Candido. Illuminazione dell'intera piazza in occasione della festa patronale.
  • 1852: Primo Telegrafo Elettrico in Italia (inaugurato il 31 Luglio).
  • Primo Bacino di Carenaggio in muratura in Italia (nel porto di Napoli).
  • 1853: Primo Piroscafo nel Mediterraneo per l'America (Il "Sicilia" della Società Sicula Transatlantica di Salvatore De Pace: 26 i giorni impiegati).
  • Prima applicazione dei principi Scuola Positiva Penale per il recupero dei malviventi
  • 1856: Primo Premio Internazionale per la Produzione di Pasta (Esposizione Internazionale di Parigi
  • premio per il terzo Paese del mondo come sviluppo industriale).
  • Primo Premio Internazionale per la Lavorazione di Coralli (Mostra Industriale di Parigi)
  • Primo Sismografo Elettromagnetico nel mondo costruito da Luigi Calmieri
  • 1859: Primo Stato Italiano in Europa produzione di Guanti (700.000 dozzine di paia ogni anno)
  • 1860: Prima Flotta Mercantile d'Italia (seconda flotta mercantile d'Europa) e prima Flotta Militare (terza flotta militare d'Europa).
  • Prima nave ad elica (Monarca) in Italia varata a Castellammare.
  • Più grande Industria Navale d'Italia per operai (Castellammare di Stabia 2000 operai)
  • Primo tra gli Stati italiani per numero di Orfanotrofi, Ospizi, Collegi, Conservatori e strutture di Assistenza e Formazione.
  • Istituzione di Collegi Militari (La Scuola Militare Nunziatella il più antico Istituto di Formazione Militare d'Italia, ed uno dei più antichi del mondo.
  • Prime agenzie turistiche italiane
  • La più bassa percentuale di mortalità infantile d'Italia.
  • La più alta percentuale di medici per abitanti in Italia.
  • Prima città d'Italia per numero di Teatri (Napoli), il Teatro San Carlo il più antico
  • teatro operante in Europa, costruito nel 1737
  • Prima città d'Italia per numero di Conservatori Musicali (Napoli).
  • Primo "Piano Regolatore" in Italia, per la Città di Napoli.
  • Prima città d'Italia per numero di Tipografie (113, in Napoli).
  • Prima città d'Italia per numero di pubblicazioni di Giornali e Riviste.
  • Primi Assegni Bancari della storia economica (polizzini sulle Fedi di Credito)
  • La più alta quotazione di rendita dei titoli di Stato (120% alla Borsa di Parigi).
  • Il Minore carico Tributario Erariale in Europa.
  • Maggior quantità di Lire-oro nei Banchi Nazionali (dei 668 milioni di Lire-oro, patrimonio di tutti gli Stati italiani messi insieme, 443 milioni erano del regno delle Due Sicilie).
  • Monopolio mondiale dello zolfo, avendo oltre 400 miniere di zolfo, copriva circa il 90% della produzione mondiale di zolfo e affini.
E aggiungo:A Napoli già nel 1832 si praticava la raccolta differenziata e gli addetti provvedevano ad ammucchiare le varie tipologie di materiali di scarti. La carta la si riciclava già. Fabriano (la più grande cartiera italiana di oggi) venne a Napoli a visitare la cartiera del Regno restando meravigliato dalle misure dei formati che si producevano.
Il codice penale del civile Piemonte prevedeva il triplo dei reati di pena di morte, di quante ne prevedesse l'arretrato Regno delle Due Sicilie, che normalmente comminava la pena di morte in esilio. Gli impiccati dal barbaro re napoletano, Ferdinando II, sono stati di gran lunga inferiori di quelli impiccati nel civile Piemonte.

I motivi dell'unità d'Italia non sono quelli che ci hanno insegnato alla scuola dei fratelli d'Italia, tant'è vero che a distanza di un secolo e mezzo io e migliaia come me siamo ancora terroni discriminati. La storia ci insegna che dove ci sono quattrini ed interessi c'è sempre un popolo da liberare...che spesso non rialza più la testa!

lunedì 5 agosto 2013

A città e Pullecenell'.

Ancora una volta l'incapacità di governare la fa da padrona su una città difficile come Napoli.


Il Sindaco De Magistris, "l'uomo d'acciaio", "il pugno forte della legge", "il paladino della giustizia" riesce a collezionare l'ennesima figura di (biiiiip) nei confronti della fascia debole dei concittadini.

Cosa Succede.

"Il comune di Napoli venerdì 28 luglio pubblica sul suo sito ufficiale un avviso informando i cittadini interessati che entro il 5 agosto le persone che entrano nei criteri previsti dalla legge regionale potranno presentare domanda per sanare la loro posizione di o occupanti senza titolo di alloggi popolari.
Il sindaco De Magistris se ne va in vacanza e la giunta decide di non decidere, ma intanto per effetto dell'avviso pubblicato centinaia di napoletani presentano la domanda pagando una marca da bollo di 16 euro.
Il sindaco rientra dalle ferie e nel goffo tentativo di giustificare la sua assenza e le sue ipocrisie rilascia una intervista nella quale si scaglia contro gli occupanti abusivi e cerca di giustificare le sue incapacità e le sue contraddizioni sostenendo che la legge regionale non sarebbe chiara.
Senza entrare nel merito della questione mi pongo e pongo a tutti, sindaco compreso una sola domanda, ma se la legge regionale era così incomprensibile come mai il sindaco De Magistris ed i suoi consulenti se ne accorgono solo il giorno prima della scadenza della norma che è stata pubblicata ben 90 giorni prima?" (Marcello Taglialatela. Deputato Al
Parlamento presso Camera dei Deputati)
Ancora una volta ci troviamo coinvolti in una bagarre politica, braccio di ferro atto soltanto a fare la gara a chi ce l'ha più lungo, strafregandosene di quella parte di Napoli che oltre a combattere ogni giorno con le difficoltà economiche, il lavoro, i soprusi e le violenze psicologiche dovute al mal-vivere di questa metropoli, si trova costretta a subire le lusinghe e poi la condanna a morte da una giunta incapace di gestire problematiche più grandi di quelle che possano essere una "Notte Bianca" al Vomero o di attivare ZTL ovunque.
"Caro", e sottolineo caro tra virgolette, signor sindaco. Organizzare festini, vacanze, nella Napoli bene non è difficile. Lei dice di voler combattere l'illegalità togliendo il tetto a persone che per un motivo o un altro sono costrette a vivere in case fatiscenti, vero abusivamente, ma con l'esigenza reale di avere un tetto sulla testa. Il camorrista, con i suoi agganci, (anche tra le file politiche) ha gia sistemato la sua situazione "edilizia", chi ne sono rimaste fuori sono quelle famiglie che ogni giorno lottano per una parvenza di vita normale.
Lei ha innescato la guerra dei poveri, la guerra di quella parte di città a cui non frega un accidente del suo "lungomare liberato".

Firmato un NON suo elettore che spera presto nelle sue dimissioni, prima che continui ad affondare questa città.
Vincenzo Ruggiero.

venerdì 26 luglio 2013