27 gennaio 1945. Sono passati 72 anni dal'abbattimento dei cancelli di Auschwitz. Teniamo vivo il ricordo.
Umanità, quanto è lontana questa parola dagli echi di quei giorni, uno dei periodi più bui della storia moderna. Poche nefandezze sono state fatte dalla mano dell'uomo pari a quella dell'Olocausto, della Shoah, lo sterminio indiscriminato di chi non era "puro" secondo i parametri dei nazisti.
Sei milioni di ebrei (secondo fonti tedesche), giovani, vecchi, neonati e adulti, furono uccisi dalla violenza nazista. Gli ebrei, secondo i piani dei gerarchi nazisti, avrebbero dovuto scomparire dalla faccia della terra. Il progetto di Hitler, infatti, era quello di rendere tutto il mondo Judenfrei (libero dagli ebrei).
I bambini che arrivavano ad Auschwitz-Birkenau avevano solo due destini possibili: passare entro pochi minuti entro la camera a gas oppure diventare cavie per esperimenti medici.
E' triste pensare che ancora oggi ci sia qualche fanatico che sostiene che tutto ciò non sia mai avvenuto.

E' triste pensare che ancora oggi ci sia qualche fanatico che sostiene che tutto ciò non sia mai avvenuto.
Non dobbiamo dimenticare, non possiamo dimenticare.



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