Le scimmie

...hanno poco a che vedere con il blog, ma ho voluto utilizzare queste goffe creature per rappresentarmi.
"Le scimmie sono una satira vivente della razza umana" Henry W. Beecher
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domenica 15 luglio 2012

Filosofie Twitteriane




Con milioni di profili è ovvio che ci siano milioni di pensieri e altrettanti modi di interpretare il mondo di social network.
Twitter, divide in diverse categorie, diverse correnti di pensiero, che comunque sono tutte valide.
La libera interpretazione porta ad ognuno la convinzione che il modo giusto per vivere su twitter sia il suo, annulla totalmente la libera interpretazione.
Non è una twittstar chi ha migliaia di follower e pochi following, la sua scelta di vita twitteriana è quella di seguire solo chi trova realmente interessante e probabilmente risulta essere interessante a migliaia  di utenti.
Non è una twittstar chi ha migliaia di follower e migliaia di following, ha semplicemente scelto di relazionarsi con il maggior numero di persone e di pensieri.
Twitter è un treno a lunga tratta, dove i passeggeri che ci trovi sono quelli che postano solo foto, quelli che magari “rubano” un pensiero per vendere la propria simpatia, che c’è di male, quelli che filosofeggiano con frasi di noti pensatori, quelli che fanno ridere, quelli che ti fanno pensare, chi distribuisce consigli e chi invece lotta per il pianeta, chi ti risponde con un semplice “ciao” e chi invece resta nel suo angolo affacciato da questa enorme terrazza a guardare la folla.
Mai come adesso il “Vivi e lascia Vivere” è più appropriato perché la varietà di “menti” che si trovano su twitter è infinita, ed è il loro mischiarsi che rende questo social network eccezionale.

Pensieri di Scimmia
Vincenzo Ruggiero.

sabato 21 aprile 2012

I filosofi di facebook


La filosofia di Facebook mi sconvolge, ad esempio oggi non si legge altro che frasi filosofiche condivise a più non posso da tutti accennando a filosofi e pensatori di gran moda per il mondo dei network, Oscar Wilde è quello più menzionato, poi c'è Pablo Neruda con le sue poesie, Paulo Coelho con i suoi inni alla vita, le frasi di Papa Giovanni Paolo II, e chi più ne ha più ne metta. Va bene, questo va veramente bene, ma la domanda è, avete mai provato a leggere un libro di Neruda, o di Coelho o di qualsiasi altro pensatore moderno o antico che esso sia? Anzi riformulo la domanda, avete mai provato a leggere un libro? (Chiaro che non è per tutti ma per il 90% dei filosofi di Facebook) Poi ci sono le frasi anonime quelle che tutti sono, coraggiosi, e tutti hanno la meglio sulle situazioni più disperate, "se mi vedi indietreggiare non è per paura...." insomma tutti belli cazzuti dietro uno monitor, tutti hanno la soluzione ai problemi dei sentimenti, della vita delle cause d'onore...e poi? Poi niente, si va su Start/arresta sistema, e tutto resta uguale a prima che si prendesse il mouse in mano.
Ognuno si è creato un mondo virtuale, dove si sogna di essere migliori, dove l'aiuto alle persone lo si fa creando una nota e chiedendo di condividere. Ognuno spera di salvare il mondo, con un semplice clik, ma l'unico interesse vero è quello di ricevere quanti piu consensi e condivisioni possibili. Anche questi comunque sono semplicemente pensieri, opinioni quindi opinabili (scusate il gioco di parole). Poche righe buttate giù per comunicare qualcosa di mio, senza usare frasi fatte da Socrate e Diogene, anche perché non ho mai letto un loro libro. ;)